La mia attività
GLI INTERVENTI
Prima di fornire alcuni esempi di possibili interventi da eseguire, detti ricostruttivi o estetici, vorrei chiarire che non esistono limiti precisi tra un genere e l'altro di intervento.
Il confine tra chirurgia ricostruttiva e chirurgia estetica è assolutamente inesistente poiché donando la funzione ad una qualsiasi parte del corpo è implicito che si dona automaticamente l'armonia delle forme, ovvero la "bellezza", ovviamente in rapporto alla particolarità di ogni caso.
Premesso questo possiamo comunque suddividere a grandi linee gli interventi di chirurgia plastica come di seguito.
La chirurgia plastica ricostruttiva ha per scopo la riparazione di quelle parti del corpo che hanno subito danni o deformazioni a causa di incidenti o per esito di atti chirurgici pregressi, oppure che sono luogo di malformazioni dovute a cause congenite.
Eseguo, quindi, interventi che correggono o migliorano quelle condizioni che vengono considerate vere e proprie patologie che possano portare a una importante diminuzione della qualità della vita, come:
Mentre la chirurgia ricostruttiva è finalizzata al recupero o al miglioramento delle condizioni fisiche in un quadro terapeutico globale, la chirurgia estetica ha per scopo il miglioramento dell'aspetto fisico in relazione all'immagine mentale che ognuno ha di sé, in relazione all'ambiente di appartenenza.
La chirurgia estetica corregge o elimina quei difetti fisici che impediscono al paziente di vivere serenamente con se stesso e con gli altri e, oltre ai benefici di carattere fisico, consente di migliorare l'autostima e di ottenere una maggiore armonia tra corpo e mente.
Questi sono alcuni esempi degli interventi che eseguo:
Gli interventi vengono eseguiti in una clinica di Roma in possesso di certificazione di qualità ISO 9001:2000.
Quando è necessario l'uso di protesi, per varie regioni anatomiche, applico da sempre quelle della massima qualità e affidabilità e consegno al paziente il documento identificativo dell'oggetto che farà parte del suo corpo.
Copia di tali dati viene allegata alla cartella personale del paziente.
IL RAPPORTO TRA MEDICO E PAZIENTE
Ritengo importante sottolineare che il rapporto tra medico e paziente è molto di più che il fatto tecnico, ovvero l'intervento chirurgico in sala operatoria; infatti è indispensabile la individuazione e lo sviluppo di un piano di intervento che si svolge prevalentemente durante una lunga e accurata visita pre-operatoria, includendo la storia medica (anamnesi) particolareggiata del paziente, gli esami fotografici e un approfondito colloquio.
Questa tappa è per me fondamentale perché definisce se le richieste del paziente sono fondate: in caso contrario è mia cura e responsabilità sconsigliare qualsiasi genere di intervento.
Un aspetto estremamente delicato di questo rapporto con il paziente si manifesta quando, in occasione di una visita a seguito di interventi pregressi subiti altrove, ci troviamo di fronte a problematiche di tipo tecnico che il paziente non è in grado di percepire a causa di mancanza di precisi standard di riferimento estetico.
Il mio compito è, allora, quello di illustrare le possibili alternative lasciando il paziente libero di definire consapevolmente la propria scelta.
In sostanza il paziente viene coinvolto nel giudizio dopo essere stato coerentemente orientato dal medico. L'abilità manuale per l'esecuzione dell'intervento è sempre secondaria alla capacità di giudizio. Una abilità, pur grande, non ha possibilità di successo senza una grande capacità di giudizio.
Questo approccio preparatorio garantisce il massimo risultato della fase esecutiva.
LAVORO D'EQUIPE
Ho appreso sul campo, lavorando con Ivo Pitanguy, quanto sia importante il coordinamento dell'attività in sala operatoria. L'attività di guardia di chirurgo d'urgenza svolta da giovanissima mi aveva già fatto toccare con mano quello che avviene in qualsiasi reparto d'ospedale, dove il personale si avvicenda secondo turni che non consentono quasi mai di lavorare fianco a fianco con le stesse persone. Le persone hanno spesso esperienze diverse, le situazioni non sono mai ripetitive e solo da poco tempo si stanno diffondendo procedure standardizzate: intendo riferirmi alle verifiche e alle certificazioni di qualità secondo lo standard ISO 9001-2000, ovvero l'organizzazione dei processi per un servizio mirato anzitutto al benessere del paziente.
Nel mio caso mi avvalgo di personale che collabora con me da molto tempo.
Inoltre, la gestione anestesiologica viene curata da un pool di specialisti ospedalieri di mia fiducia.
All'interno dell'equipe è sempre richiesta una preparazione di alto livello e una rigorosa disciplina.
FORMAZIONE
È di importanza fondamentale trasmettere quanto appreso sul campo in anni di sala operatoria, consentendo a giovani professionisti, in numero estremamente limitato e accuratamente selezionati, di assistere agli interventi per fini esclusivamente formativi.
Ritengo la formazione e l'addestramento essenziale e per questo realizzo periodici workshop con discussione e approfondimento su elementi di anatomia in relazione alla chirurgia generale e di urgenza e su temi specifici riguardanti la chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica.
Questi incontri hanno luogo nel mio studio con studenti in medicina, laureandi, neolaureati e con colleghi che vogliano condividere e scambiare scienza e conoscenza.
ATTIVITA' SCIENTIFICA
Informazioni dettagliate sulle modalità di intervento fanno parte del colloquio diretto con il paziente e sono funzione delle sue caratteristiche e delle sue esigenze.
Tuttavia, solo per fornire alcuni esempi visivi, ho inserito le sequenze di immagini che ho utilizzato anche in Conferenze e Congressi ai quali ho partecipato come relatore per illustrare le tecniche chirurgiche e i possibili risultati.
a) Seno
b) Occhi
c) Addome e seno
d) Grandi Obesi
e) Altri interventi